La bandiera

La Costituzione della Repobblica Italiana ha una parte, la prima, denominata “Principi fondamentali” che è costituita da 12 articoli.
Per capirci è quell’insieme di articoli con inizia “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
L’articolo 12 recita:
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
Ma la “bandiera” è più di un pezzo di stoffa.
La bandiera rappresenta la nazione.
La bandiera di guerra dei reparti dell’Esercito deve essere difesa a tutti i costi, pena il disonore.
La bandiera sventola durante le premiazioni sportive a evidenziare visivamente da quale nazione arriva l’atleta.
La bandiera è la sintesi dello stato e dei suoi valori.
Quante volte abbiamo visto in televisione gruppi estremistici bruciare la bandiera dello stato “nemico”? Magari ci siamo indiganti per quei gesti solitamente rivolti contro americani o israeliani.<br />L’On. Umbero Bossi in un comizio nel ’97 disse “Con il tricolore mi ci pulisco il culo” e si scatenarono indignazione e polemiche (e la magistratura).
Quindi la bandiera è importante, importantissima per tutti i cittadini di uno stato che in essa si riconoscono e offenderla è anche un reato, così come definito nell’art. 292 del codice penale che prevede anche la reclusione da uno a tre anni (ecco perché dell’interessamento della magistratura nel caso di Bossi).
Quindi tutti noi dovremmo avere cura della bandiera, cittadini e istituzioni.
Ma allorbandierea perché l’incuria generale può arrivare a una bandiera sporca, sbiadita, strappata, impigliata nei rami di un albero vicino che “sventola” su un edificio pubblico?
Quella nella foto è la bandiera, anzi le bandiere perché quella blu dell’Unione Europea non è messa tanto meglio, che si trova fuori dell’asilo comunale di Carnate, ma è solo un esempio.
Non sarebbe meglio un palo vuoto?
Non si riconoscono neppure i colori… Che tristezza!

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