Festa di Villanova: Lettera aperta a Don Luca Raimondi

Gentile Don Luca,

le scrivo questa lettera aperta in merito all’articolo apparso sul Giornale di Vimercate nel quale lei “difende a spada tratta” la festa di Villanova.

Non ci siamo capiti.

Io ho espresso in modo “forte” delle perplessità di opportunità e di sicurezza e l’ho fatto, oltre che via web, indirizzando i miei dubbi all’Amministrazione Comunale, alla Polizia Locale e ai Carabinieri anche con un esposto di segnalazione.

Io non ho mai detto che voglio che Villanova sia un paese dormitorio o un cimitero, anzi, se legge il mio primo post in merito puo` vedere che inizio proprio dal volere una Villanova viva e con quello che serve per viverci bene.

Le mie perplessità sono innanzitutto sull’opportunità di concentrare tutto in pochi metri in centro, quando ci sono degli spazi forse migliori pochi metri fuori dal paese. Queste mie perplessità restano intatte anche a festa finita.

In particolare trovo incongruo che il “luna park”, per quanto striminzito, sia in centro al paese. Trovo incongruo anche un luna park così striminzito, che disturba i vicini ma non attira certo le persone, come ho scritto privatamente al Sindaco Esposito già il 10 luglio.

Quest’anno le giostre hanno sì “messo il silenziatore”, ma, guarda caso, solo dopo le mie proteste.

Mi risponda onestamente, lei aveva pensato che una giostra a 10m da una casa, con l’autorizzazione ad operare per 11 giorni consecutivi dal pomeriggio fino a notte può dare fastidio a chi vi abita?

Io abito a Villanova da sempre, è tradizione della mia famiglia invitarsi tra parenti alle feste dei paesi dove abitiamo. Mi piacerebbe quando ho ospiti poter parlare con loro.

Io abito a Villanova da sempre, e ricordo che da bambino, quando c’erano le giostre, in casa mia non si poteva parlare perché il baccano sovrastava le voci. Poi si sono spostate le giostre fuori dal centro e sono state messe in un punto dove non davano certo il fastidio che danno in piazza XXV aprile, ma lo scorso anno il sindaco Biella le ha rimesse in piazza adducendo motivazioni tecniche (per la verità i giostrai già lo scorso anno mi avevano dato un’altra versione ma lasciamo perdere). Quest’anno la Vicesindaco Brambilla mi ha detto che gli abitanti dell’altra zona si lamentano delle giostre. Ma te guarda. Curioso. Le giostre a 100m danno fastidio e la gente si lamenta, immaginiamoci cosa significhi averle a 10m!

Io abito a Villanova da sempre, ma è la prima volta che vedo una festa durare due fine settimana consecutivi. Per la festa patronale? No, per cercare di rientrare dalle due feste andate male in giugno e luglio, almeno così mi è stato detto.

Io abito a Villanova da sempre, e mi piace partecipare alle feste del paese. Mi dispiace che la festa della birra sia andata male e cha abbia avuto la stessa sfortuna anche la festa successiva in occasione della finale dei mondiali di calcio. Lo dico sinceramente, ho provato anch’io a collaborare per organizzare feste analoghe e so quanta fatica costa mettere in piedi tutta “la baracca”.

Io abito a Villanova da sempre, e anche quest’anno sono venuto all’oratorio nel primo week end di festa, non ho mangiato da voi, come mio solito, perché ho un bambino di un anno e non mi sembrava il caso.

Io abito a Villanova da sempre, e mi piacerebbe che mio figlio di un anno potesse riposare serenamente, ma con le giostre, seppur “silenziate”, le assicuro che non ci riusciva.

Io abito a Villanova da sempre, e ci tengo che le cose siano fatte bene. L’esposto che ho fatto alla Polizia Locale e ai Carabinieri infatti riguardava la sicurezza delle giostre (veda anche questo e quest’altro articolo). A tutt’oggi ad alcune domande precise e specifiche la Polizia Locale non mi ha dato una risposta chiara. Non ho mosso questioni di sicurezza per la festa all’oratorio perché mi sembra che da voi si sia operato bene.

Le dico anche che, siccome io abito a Villanova da sempre, mi piacerebbe che i miei compaesani avessero rispetto per tutti, nessuno escluso. Mettersi a urlare alle 2 e mezza di notte dopo che un vicino dell’oratorio si e` affacciato per lamentarsi per il rumore e gli schiamazzi (faccio notare che non sono stato io ad affacciarmi) e` una cosa che i suoi volontari in divisa non si devono permettere di fare. Un “ci scusi, smettiamo subito” sarebbe stata una reazione decisamente piu` educata, corretta e rispettosa del prossimo.

Io abito a Villanova da sempre ma sono sono abituato a frequentare l’oratorio. Sarà perché quando ero piccolo io a Villanova l’oratorio non c’era. All’oratorio allora razzolavano le galline. Poi ho visto l’oratorio diventare vivo e crescere,  e i miei nipoti hanno potuto frequentarlo come non avevo pututo fare io. Mi dispiace vedere che da qualche anno, più o meno da quando c’è la “comunità pastorale”, l’oratorio a Villanova sia sempre meno frequentato, sia sempre meno un luogo non solo fisico di aggregazione per i nostri ragazzi, si stia cimiterizzando per tutto l’anno tranne che per la festa del paese.

Io che abito a Villanova da sempre, quest’anno sono scappato da casa per i tre giorni della festa rinunciando a viverela, la festa, perché questa volta si è passato il limite.

E ancora le dico che mi è stato riferito che la musica di domenica 7 settembre si sentiva fino ad Aicurzio. Magari il volume era un po’ troppo alto, che ne dice?

Io abito a Villanova da sempre e non ho capito il perché la data della festa sia stata modificata rispetto alla tradizione. Ma se si cambia la data si può anche valutare un cambio di sede per i festeggiamenti e per le giostre in modo da creare meno disagi. Magari le giostre potremmo metterle vicino al cimitero. Mio padre, i miei nonni e mio zio non credo che protesteranno.

Io abito a Villanova da sempre, e sono certo di avere il diritto di dissentire.

Le porgo i miei piu` distinti saluti
Matteo Marchesi

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